Abbiamo staccato per qualche giorno dal blog.
Nello scusarci per l'assenza, vi facciamo un riassunto veloce di quello che è accaduto.
Siamo arrivati a buon punto con le batterie, sei su dieci. Federico, si sa, è un metronomo e l'esecuzione di ogni brano è a dir poco perfetta. E' un treno che passa veloce, pesante e rumoroso, proprio come piace a noi. Nonostante questo le registrazioni richiedono più tempo del previsto perchè Paolo vuole sei o sette takes dello stesso brano, tutte perfette ed utilizzabili.
Per ogni pezzo registrato abbiamo cambiato il suono di rullante, piatti e cassa per dare carattere ai brani fin dal loro scheletro, la parte ritmica. Paolo ha le idee molto chiare riguardo ai singoli pezzi. Seguendo le sue indicazioni, come folli alchimisti ottocenteschi siamo andati alla ricerca della formula magica per forgiare l'oro. Abbiamo spostato microfoni, cambiato ambienti, riempito e svuotato casse, appeso microfoni a chilometri d'altezza, scordato rullanti, stretto e ristretto mille volte le cordiere, rotto le bacchette, sostituito le bacchette, ricomprato le bacchette, cambiato le pelli, riavvolto bobine (con Lu abbiamo sperimentato a mezzo Studer). Poi abbiamo riso e bestemmiato centinaia di volte, abbiamo dato la caccia a rumori dalla provenienza oscura, piccoli elementi sabotatori nascosti a volte nel cigolio di un sellino da batteria, a volte in chissà quale contenitore di bacchette o tamburi. Come veri investigatori del suono, abbiamo scovato tutti i possibili clip di questo mondo e li abbiamo messi a tacere. Per sempre.
Insomma abbiamo fatto queste e cento altre cose. Tutte follie che chi non registra dischi, semplicemente non può capire.
Poi a fine serata, come si addice agli esseri umani, siamo tornati a casa, a pezzi e con il cervello fritto. Abbiamo scoperto, però, che uno di noi è un pò meno umano degli altri, o forse ha un cervello che non frigge mai. Paolo, una volta registrate le parti, è solito rimanere ancora in studio, ore ed ore a selezionare quelle che secondo lui sono le takes migliori e che meritano di finire sul prodotto finito. Insomma, un lavoraccio, davvero... Grazie Paolo per la tua professionalità, siamo sicuri che alla fine uscirà un gran bel disco. Tanto di Chapeau
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